martedì, 06 novembre 2007

Its nice to be nice

Giovane blogger, neanche due anni sul groppone di questo blog ormai quasi messo in soffitta. Più di una dozzina d'anni dal primo account pstn tin.it, quando l'indirizzo email ti veniva assegnato d'ufficio e le connessioni andavano a 36.8kpbs, per i più fortunati a 56.6kbps. Più passa il tempo e più ho l'impressione che l'incremento di banda a disposizione sia direttamente proporzionale al numero di frustrazioni personali che gli utenti si sentono in dovere di vomitare sulla rete.

Il concetto stesso di sharing on line (nato come file sharing) sembra essere stato ampliato sino all'ultima spiaggia del frustration sharing. Tanti anni fa ogni community online aveva una propria netiquette, un semplice elenco di norme di comportamento dirette a regolare le interazioni pubbliche dei propri utenti, con l'elementare scopo di assicurare a tutti una civile e pacifica fruizione del servizio.

In tanti anni troppe persone hanno imparato a farsi scudo di un monitor, cieco e senza occhi, per scagliarsi contro chiunque capiti a tiro, o nei casi più tristi con una persona in particolare.

Per dare sfogo alle rabbie represse?
Per dare voce alle proprie frustrazioni?
Per comunicare concetti fastidiosi senza incorrere in spiacevoli conseguenze?
Per evitare di fare uso/Per assenza di palle?
Per sfoggiare un falso brillante senso di coraggio?
Per compensare le personali inadeguatezze messe in luce dalla vita quotidiana?
Per autoconvincersi di essere in grado di dire cose che di fronte ad un viso umano si strozzano in gola?
Per sentirsi meno piccoli?

Eppure c'è chi nonostante tutto se ne fotte, e spende la sua faccia, le sue parole, le sue idee per un semplice bisogno di comunicare in modi alternativi, per aggiungere qualcosa alla vita reale. Un blog, una chat, una messaggeria qualsiasi non sono la pubblica piazza in cui svolgere le proprie quotidiane attività sociali. Sono un additivo.

Eppure c'è chi nonostante tutto si dimentica che prima di tutto siamo persone, animali sociali da secoli impegnati a condividere rapporti basati su educazione, rispetto, civiltà.

Sarà che ne ho presi schiaffoni da piccolo, sarà che i miei genitori hanno avuto sempre un occhio di riguardo per le buone maniere e per inculcare nei loro figli un senso di socialità e rispetto per gli altri, sarà che sono un poco poco idealista... ma la maleducazione e l'inutile scortesia non le concepisco, soprattutto a casa mia.

Cancellare un commento non mi costa nulla e mi ci vogliono circa 5 secondi per farlo, indi per cui se sei arrivato a leggere fin qua giù e le domande di prima ancora ti ronzano nella testa... non andare oltre, sei arrivato. Quindi metti la mano sul mouse (quell'aggeggio ambulante di fianco alla tastiera), sposta il puntatore (quella freccettina che non capivi a cosa servisse) sulla X rossa in alto a destra e clicca con forza. 1... 2.... 3! Ciá.


- Siamo tutti fratelli, ma e' difficile stabilire chi sia Caino e chi Abele - E.Biagi

partorito da: EirKermit alle ore 12:54 | link | commenti (7)
categorie: robbbba seria, che vita é
martedì, 07 agosto 2007

Final+Mente

Ce l'ho fatta. E' arrivato il momento di riposarsi. Da bravo italiano medio me ne vado in ferie in agosto. E forse proprio perchè questo è l'unico momento dell'anno in cui ci si prende una "pausa" a me, piuttosto che a capodanno viene da fare un leggero bilancio. E senza scadere nel sessual-politico-esistenzialista-fatalista gli stati d'animo dell'ultimo anno sono stati (e non in ordine cronologico):

Smarrimento
Frustrazione
Senso di abbandono
Allegria
Compiacimento
Sorpresa
Tristezza
Successo
Compassione
Rassegnazione
Delusione

Alla fin dei conti con uno spettro di emozioni cosi completo dovrei ritenermi soddisfatto. E considerato che quest'ultimo anno è stato come un 78mo quadro di Lemmings giocato a livello Mayem (per chi se lo ricorda) e sono riuscito ad arrotolarmi tutte ste cose con santa pazienza nella panza. Messo alla prova e sopravvissuto anche se con vistose ripercussioni sul già precario stato mentale.

  
   Come si fa
   a spostare l'orizzonte più in la
   giorni tristi
   che vai al letto e non ti svesti
   che non sai bene se resisti
   come ti va
   con il cuore che funziona a metà
   troppo soli
   sogni diversi e sogni uguali
   per conquistarci un paio d'ali
   Vivo, canto e vivo
   mi perdo e mi ritrovo
   ma sono sempre io
                            e va bene cosi!!

Protagoniste alcune persone che hanno permesso alle biglie del mio flipper di girare e girare e girare: alcune sono state eliminate, alcune sono state premiate, alcune sono state scoperte, alcune sono state abbracciate. Ma fin tanto che le biglie hanno girato sul piano io ho raccolto punti! E come è vero... in natura nulla si crea e nulla si distrugge e se c'è una cosa in cui credo ciecamente è all'esistenza di un possibilistico equilibrio socio-naturale.

Chiudo, parto, tornerò, non so ancora quando ma torno torno. A settembre si ricomincia, mi rimboccherò le maniche a palloncino e via.

Per ora... Hasta la vista a todos. Se qualcuno mi dovesse intravedere in spiaggia in stato semi-comatoso con funzioni vitali pressocchè nulle, VI PREGO, asciugatemi il rivoletto di saliva secca agli angoli della bocca.

Piripì. Buone vacanze a tutti quanti. Spagnoli e non.


partorito da: EirKermit alle ore 11:29 | link | commenti (13)
categorie: che vita é
giovedì, 02 agosto 2007

Scientifica+Mente

Da un articolo del Corriere Della Sera.it secondo Renzo Cianfanelli:

Secondo uno studio canadese appena pubblicato, la lunghezza del dito indice rispetto all'anulare è indicativa del livello di aggressività, nel senso che se l'indice è più corto, il soggetto è biologicamente programmato per essere di temperamento più propenso a passare a vie di fatto. La correlazione è emersa da una ricerca condotta nell'università dell'Alberta (Canada Occidentale) dalla quale risulta che gli individui con il dito indice di lunghezza inferiore sono anche i più aggressivi. La curiosa circostanza, riferita in una relazione appena pubblicata dalla rivista scientifica Biological Psicology, secondo il dottor Peter Hurd, autore dello studio, si spiegherebbe con la maggiore o minore quantità di testosterone assimilato dal feto nell'utero materno. (31/07/07)

La prima reazione è quella di controllarsi la mano. Poi la si vorrebbe controllare a tutti i colleghi e vicinato. Poi ci si domanda quanto ce l'abbiano grosso (l'indice) personaggi tipo Bossi, Sgarbi e Maria Giovanna Elmi.

Una sola cosa mi sembra indiscussa, la lunghezza del dito medio mi sembra ininfluente ai fini scientifici. Il dito medio si usa per altro. E mai quanto in questi giorni di caldo, stress e conto alla rovescia per le ferie, viene di sovente sbandierato in tutti i suoi 9,5 cm di sfacciata lunghezza. E in tempi in cui persino il termine "vaffanculo" viene considerato lecito, questa pratica viene apprezzata da personaggi di successo, di fantasia e di potere.


Successo
Fantasia
lui lo usa spesso...
 
Potere
lui ci prova...
Ma se il dito indice è indice di aggressività, il dito medio media tra la necessità di picchiare ferocemente l'interlocutore e sfancularlo a gran voce??


partorito da: EirKermit alle ore 16:56 | link | commenti (6)
categorie: robbbba seria, che vita é
mercoledì, 01 agosto 2007

Cinica+Mente

Se penso a quanta gente è entrata e uscita dalla mia vita nell'ultimo decennio, di quante persone non ricordo neanche il nome, di altre ricordo il nome ma non il viso, di altre frasi che mi sono rimaste dipinte addosso, gesti indelebili e sguardi da bucare il granito dietro cui talvolta mi riparo. Ma tant'è, la vita è strana e a volte va accettata più che gestita. Ed ecco che il giro vorticoso di centinaia persone, fatti, luoghi, parole e incombenze quotidiane diventa troppo veloce, l'energia cala e l'attenzione scema (voce del verbo scemare).

Spesso le amicizie scoloriscono e restano tenui tinte di affetto in sospeso. Poco tempo per rispondere ad un sms, per rispondere alle email, per telefonare, che poi ti scordi, che devi far la spesa o il bucato. E poi il lavoro, le scadenze, il meccanico e l'idraulico e il tecnico dell'antenna. E accade che non ci si sente, o ancor più tristemente ci si sente per gli auguri di natale, pasqua, capodanno ed epifania che tutte feste porta via.

Mi accorgo di quante volte mi sono cinicamente rassegnato con distacco ad un allontanamento. Persone che avevano affondato le unghie e accarezzato le orecchie con le loro cose da dire. Che avevano impegnato le mie giornate di risate e allegria. Persone che conoscevano i miei numeri di telefono a memoria. E poi capita che non ci si sente per due o tre giorni, poi per una settimana, per due settimane, poi un mese e poi non ci si sente più. Intenti a non fare drammi, a prendere le cose cosi come vengono. Perchè si rischia di diventare anche in questo schiavi dell'abitudine forse, e cessata questa cessa anche quel che comportava. Un amico.  

Penso, forse disturbo, forse ha i cazzi suoi a cui pensare, forse si è fidanzato, forse è impegnato col lavoro, forse sta dipingendo casa, forse ha cambiato sesso, forse è diventato opinionista del Maurizio Costanzo Show... forse forse mille forse che mille volte mi son creato per giustificare la mia disorganizzazione sociale e l'altrui silenzio.

A volte capita anche di svegliarsi bruscamente dal torpore. Cosi come si perdono vecchi amici, purtroppo, può anche capitare che se ne ritrovino altri, fortunatamente. Ma non sempre.

 
Renato lo conobbi online, in chat. Una decina di anni fa. Quando ancora si chattava su IRC e le chiacchierate erano lunghe e duravano mesi. In chat, via email. Gli sms non avevano ancora preso piede e il mio etacs dell'epoca stile citofono anni 60 non sapeva neanche cosa fossero. Renato lo conobbi di persona dopo tanto tempo. Una volta mi salvò il culo quando rimasi bloccato alla pompa di benzina in tangenziale a capodimonte col pieno nel serbatoio, il bancomat smagnetizzato a sorpresa e non un soldo in tasca. Mi pagò la benzina e mi portò a mangiare una pizza. Lui tutto elegante all'uscita dal lavoro, io tutto smandrappato all'uscita dal lavoro. Al ritorno cantavamo a squarciagola My Favourite Game dei Cardigans. Era la sua canzone preferita e diventò un po' un tormentone tra noi. Avevo da poco superato i 20 e lui da poco compiuto 28 anni. Ci fu subito simpatia. Era sempre allegro e mi sorrideva senza paura. Come accadeva a volte online si crea sintonia anche prima di guardarsi negli occhi. Capimmo che non sarebbe successo nulla tra noi. Ci sentivamo quasi tutti i giorni, ci si vedeva quando gli impegni non coincidevano troppo, con amici, a bere una cosa in Piazza Bellini. Ci si faceva da spalla con i tipi carini. Poi magari non ci si sentiva per giorni e ci incontravamo per caso in discoteca al sabato e tutto era uguale e rilassato. Poi successe che decisi di partire. Detto fatto, valigie pronte e un paio di amici all'aeroporto in lacrime agli imbarchi. Renato ed io continuammo a sentirci, per gli updates di sorta, come vanno le cose, il lavoro, gli amori, frizzi e lazzi. Ci vedevamo quando ero in vacanza a Napoli. Gli anni passavano e le telefonate diminuivano, le mail sempre più veloci, i messaggi sempre più stringati. Aveva un ragazzo che non avevo conosciuto ancora. Ne ero contento. Gli anni passavano e il silenzio prese il sopravvento. Incuria o impegni,  pigrizia o disorganizzazione, quel che sia sia forse lui avrà di meglio da fare. Non sento o vedo Renato da più di due anni.

Ieri sera al bar, tante persone che non conosco, un compleanno di un amico di un amico.

- Ciao, piacere e tanti auguri! Ma io ti conosco, tu sei un amico di Renato.
- Si... sono Flavio. Grazie, vai serviti pure da bere!


Ma che ho detto? penso...

- Ma Flavio e Renato hanno litigato? Non lo sento da un paio di anni a Renato.
- ...Renato non c'è più.
- E' andato via da Napoli? Non lavora più qui?
- No... un incidente. Quasi due anni fa, un frontale di notte. Flavio ancora non si è ripreso del tutto.


E di colpo mi sento un fumante ciocco di merda raggomitolato su se stesso. Puzzo e mi svolazzano intorno tutte le volte che avrei voluto chiamare, scrivere, urlare. Mi scorre avanti agli occhi il video di "My Favourite Game" dei Cardigans e mi gira lo stomaco.

I don't know what you're looking for
you haven't found it baby, that's for sure
You rip me up and spread me all around
in the dust of the deed of time
tataraaaa tataraaaaaa taaa taaaa

Ciao Renato!

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categorie: robbbba seria, che vita é
martedì, 31 luglio 2007

FarmacoILlogico

Medico dicet, Io ingurgit. Poi leggo il fogliettino maledetto, che di solito butto più per paura che per ingombro.

Citazione testuale:

Dopo la somministrazione di X X X X X X X sono stati riportati casi di disturbi gastro intestinali, nausea, pirosi, dolore addominale, vomito, diarrea, cefalea e alterazione del gusto. Sono probabili  alcune disfunzioni epatiche con aumento delle transaminasi, sofferenza epatocellulare,  epatite colostatica con o senza ittero. Sono stati segnalati casi di insufficienza epatica con esito fatale e reazioni anche in soggetti non allergici che vanno dall'orticaria al rash cutaneo, alla sindrome di Steven-Johnson. Sono stati riportati effetti a carico del sistema nervoso quali vertigini, ansia, insonnia, astenia, confusione mentale, allucinazioni e psicosi. Anche se non è mai stata provata una correlazione certa. Sono stati segnalati casi di comparsa di granulocitopenia e perdita dell'udito. Altri effetti collaterali possono includere: glossiti, stomatiti, candidosi orale. Raramente sono evidenziati casi di aritmia ventricolare compresa tachicardia e la torsade de points. Possono inoltre insorgere superinfezioni da batter super resistenti o da miceti.

Ora... partendo dal presupposto che metà dei su elencati erano già presenti (confusione, allucinazioni e psicosi per dirne qualcuna), quanto tempo dovrò attendere fino a che si manifestino inesorabilmente anche tutte le altre?

Mi sa che cambio medico... oppure la prossima volta vado a brucare erbe mediche al bosco di capodimonte. Anche se non so cos'è .... però la sindrome di Steven-Johnson fa taaaaaanto chic.

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venerdì, 27 luglio 2007

Rose Rosse Per Me

Oggi accanto al monitor in ufficio c'è una rosa. Ce l'ho messa io. Facciamo un passo indietro.



Stamattina mi sveglio, come al solito, rincoglionito dal caldo degli ultimi giorni. Mi butto sotto la doccia senza neanche chiedermi che giorno sia. MI vesto di fretta perchè appena realizzo che giorno sia mi accorgo di essere in ritardo, come al solito. Inizio a mettere di tutto nella borsa nel tentativo di non dimenticare qualcosa, come al solito. Corro per il corridoio, apro la porta, esco e chiamo l'ascensore. Dopo 2 secondi torno indietro perchè ho dimenticato il casco, come al solito. Finalmente scendo. Saluto il portiere. Lui grugnisce qualcosa, come al solito. Mi infilo gli auricolari e il casco, tolgo la catena allo scooter e poi finalmente noto qualcosa di insolito.

A bocca spalancata vedo una busta appesa al gancio del retro scudo. Contenuto: Una rosa rossa (in foto), un caffè, un cornetto alla crema, una lettera.

Un attentato terroristico con un cornetto bomba? No... però un botto io l'ho sentito. Solo io.

partorito da: EirKermit alle ore 11:58 | link | commenti (13)
categorie: telenovelas, che vita é
mercoledì, 25 luglio 2007

50 very special

Lui aveva la mia stessa età. Anche se ad occhio adulto potevamo sembrare perfetti coetanei, lo sguardo di un coetaneo riusciva a cogliere tutti quei particolari che mi facevano sentire ancora in fase di sviluppo.

La fitta peluria sul labbro superiore e un accenno sugli zigomi, il pomo d’adamo appena pronunciato che andava su e giu quando andavamo a bere la granita al bar in piazza, la camminata da calciatore con le gambe robuste e leggermente curve e quella sicurezza nel parlare con le ragazze.

A 14 anni nulla sembra facile. Un’estate intera lontano dalla città, solo con papà con cui avevo poca confidenza, sembrava quasi una punizione.  Il vespino special rendeva tutto meno pesante. Le colline da esplorare, l’odore di erba bruciata al sole, la completa spensieratezza, il dolce far nulla e questo amico nuovo da scoprire.

Quando una persona non è bella di solito la si descrive con un pulito: “simpatico” o “interessante” o in alcuni casi più preoccupanti “affascinante” … ma a quell’età non ci pensavo nemmeno ad affibbiare definizioni cosi assolute e/o fondamentalmente poco me ne fotteva. O ti piace o non ti piace. Punto. Di sicuro Tito era un tocco di manzo già a 14 anni. Alto, robusto, scuro ma cosi scuro che in piscina lo si vedeva chiaramente anche quando nuotava sott’acqua a 5 metri.

Le sue amiche gli facevano tutte il filo, tutte in tiro con le scollature al vento e i ciuffi tenuti su col saratoga. Tito aveva stranamente occhi solo per questo straniero piombato li in quell’ameno paesello e che continuava a girare con l’espressione sperduta. Cominciai a rendermene conto lentamente solo quando Tito stringeva più del dovuto in Vespa. Per le curve, su fino alle piscine, sotto il sole e senza casco. La crema sulle spalle in piscina, stesa col goniometro. Il gelato già scartato con precisione. Le partite a bigliardino sempre e solo in coppia. La sigaretta fumata rigorosamente a metà. Contatto di labbra.

- Ti porto in un posto. Ti piacciono i fiori?

- ...si, non che voglia fare il fioraio da grande.. ma si.

Un cimitero. Tanti fiori, ma non nei vasi, tutt’intorno e tutti avanti. Tutti sul prato antistante. Un prato con fiori in discesa verso il fiume. Il fiume non lontano e il rumore dell’acqua. Lo stupore sul viso. Stupito da un posto cosi, stupito dal fatto che un cimitero potesse essere in un posto cosi perfetto. Perfetto. E preciso sulle labbra. E poi ancora, stesi. E di nuovo sulle panche in riva al fiume. E poi senza fiato dopo la corsa in salita. Con l’alito di sigaretta fumata metà. Un faccia a faccia di tanti anni fa. 

Poi di nuovo la sera a casa. 16 anni fa oggi. E fino alla fine dell’estate. Tutti i giorni, trascorsi insieme ad affondare un po per volta con leggerezza le mani in un barattolo di miele. Tornare in città tra gli amici di sempre, tra le solite abitudini, nella propria casa, senza prati e senza fiori… sembrava quasi una punizione.


partorito da: EirKermit alle ore 14:36 | link | commenti (18)
categorie: telenovelas, che vita é, frociology
mercoledì, 18 luglio 2007

Qui Quo Quark

      
Post Scientifico Assai

Spero che non siano in molti ad essersene già accorti. Ho sempre avuto come desiderio quello di riuscire a scoprire qualcosa per primo. E questa volta mi sa che ci sono riuscito. A questo poi aggiungiamo la mia innata predisposizione a trasmutare qualsiasi cosa fino a dare un significato socio biologico. Ed ecco che mi sono ritrovato ad analizzare con minuzia scientifica delle quantità limitate (lo slim fast non basta) di gelato artigianale.

Sono ghiotto di Nocciola e Caffè. Non mi piacciono molto i gusti a frutta. Mi piace ammirarli attraverso il vetro bombato dei banconi ma preferisco di gran lunga le creme. I colori saranno un po più smorti è vero... ma al palato non si comanda... essendo pure cieco.

Fatto sta che sono li con 3 gusti. Alla Nocciola e al Caffè ho aggiunto Cioccolato con granella. Ciò implica la possibilità di poter creare vari accoppiamenti:

1) Cioccolato - Nocciola
2) Nocciola - Caffè
3) Caffè - Cioccolato

Ora sembrerà strepitoso e forse lo è sul serio... ma ogni gusto si comporta in maniera diversa a seconda dell'accoppiamento creato.

Conservata una quantità X in Freezer di gelato rigorosamente artigianale, sedersi si di un cucchiaio da brodo facendo ben attenzione a modulare e limitare le flautolenze, e con l'ausilio di tale strumento ben riscaldato effettuare una ripartizione proporzionale di X/4 in una coppetta da macedonia di ceramica smaltata a buon mercato, si noterà che:

a) Il cioccolato impiega il doppio del tempo necessario alla Nocciola per ammorbidirsi allo stesso modo.
b) La Nocciola necessità di un quarto di tempo maggiore al Caffè per ammorbidirsi allo stesso modo.
c) Il Caffè si ammorbidisce molto più velocemente sia del Cioccolato che del Caffè.

Non è stato purtroppo possibile ripetere l'esperimento in atmosfera non controllata su cono da passeggio. I rischi erano poderosi e non ben quantificabili.

Risulta pertanto impossibile riuscire a gustarsi un gelato bi gusto con uno stato di omogenea morbidezza, dato anche una volta che il più lento si è ammorbidito, il primo nel frattempo di è quasi sciolto.

Problematiche di coppia e tempistiche bastarde. Spero che questa mia scoperta sia utile ai posteri anche se ahimè non c'è scampo alcuno!

nascosta dai lunghi capelli
tu balli, ma i gesti son quelli
bambina, ti voglio, ti sento
ti muovi, mi sfuggi, mi arrendo

gelato al cioccolato dolce e un po' salato
tu, gelato al cioccolato
un bacio al cioccolato io te l'ho rubato
tu, gelato al cioccolato

rimani cosi' che dolce sei tu non chiedo di piu'

partorito da: EirKermit alle ore 13:11 | link | commenti (10)
categorie: robbbba seria, che vita é
venerdì, 13 luglio 2007

Riflettendo

Non me la conta giusta, non c'è nulla da fare. Ossequioso come un vigile urbano con le emorroidi, gioviale come una coltivatrice di tenie, piacevole come una caccola inaridita dall'aria condizionata, saggio come un barattolo di coccoina e vagamente somigliante a Chucky bambola assassina !!

Il suo savoir faire incanta le platee. La sua diplomazia è ineguagliabile. Il suo sapere è invidiabile, che parli latino, tedesco o Italiano tutti lo fissano inebetiti allo stesso modo. Il suo sguardo carico di bontà risveglia la cristianità sepolta nel profondo buio dei nostri cuoricini promiscui e li innalza, li illumina.

Il mio si è fulminato! Tiè! A me non la dai a bere. Io non ci credo che se un dio buono e giusto esista questi abbia mai potuto permettere ad uno cosi di rappresentarlo in terra coperto di tonache di pallettes e papaline firmate. Ma Gianfranco D'angelo sarebbe stato più appropriato...

Ha semintato gaffe e terrore in tutto il planisfero, ormai l'amministrativo del vaticano ripassa le traduzioni col grillo parlante per scongiurare altri scontri diplomatici. Adesso neanche Harry Potter gli va bene, è diseducativo, fuorviante. Poi il portavoce smentisce... e lui rincara nuovamente affermando che è anti-cristiano... MA VA CAC!!! (espressione di profonda indignazione e al tempo stesso augurio di buon funzionamento delle funzioni fisiologiche tutte).

Sarò anche ateo, apartitico, apolitico, astronzo, e chi più ne ha più ne metta.... ma io non ci credo che lui stia li per volontà divina. Secondo me ha un piano ben preciso. Secondo me è stato tutto studiato a tavolino anni e anni or sono. Secondo me ci ritroveremo fra pochi anni invasi dalle guardie svizzere con i loro costumini carioca che ci costringeranno a recitare l'ave maria a tempo di inno di mameli. Parlamento, governo e presidente saranno ricordi ed in cambio avremo lui incontrastato a decidere delle nostre sorti. Ed in quella occasione finalmente verrà rivelato anche il segreto del Furer, quindi lo scongeleranno e ci ritroveremo pari pari a 60 anni fa ma senza Duce a farci da ammortizzatore, al massimo ci sarebbe Pannella che strafatto di coca si butterebbe sotto i treni diretti ai campi nazi.

A quel babbacione di Papa Carol alt woytila cercavano di ammazzarlo anche quando andava a fare la spesa dal pizzicagnolo... a sta specia di entità malefica spuntato da una delle peggiori puntate de "Il fatastico mondo di paul e mina" non se lo cagano proprio... mmmm ci sarà un motivo? forse è solo uno spunto di riflessione.

A me non sta bene. Gatta ci cova! uffa...

partorito da: EirKermit alle ore 13:50 | link | commenti (8)
categorie: robbbba seria, che vita é
giovedì, 12 luglio 2007

Deborae debororum dal greco SAGGEZZA!

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Non ho mai compreso il gusto sadico di alcuni genitori nell'affibiare nomi esageratamente ridicoli ai propri dolci pargoli. Se già hai l'infausta dote di un cognome assurdo, eccoli che giungono il sado-papà e la sado-mammà che cercano in tutti i modi di appesantire ancor più questo fardello ricercando spasmodicamente un nome tra i più astrusi e soprattuto MAI SENTITI!!!

Qualche giorno fa accolgo un cliente in ufficio. Un bel ragazzotto sui 35 anni. Aspetto ben curato e abbigliamento sempre all'ultimo grido, a volte di terrore, ma vabbè... tant'è che sospettavo una sua appartenenza ad una parrocchia di mia conoscenza. Entra tutto giulivo e mentre si parla di rimesse e ricevute bancarie mi comunica che sarà presto papà. Contenendo lo stupore mi congratulo e parto con le domande di rito: Fra quanti mesi, conoscete il sesso, preferivi maschio o femmina (che domande...!?), avete già fatto la preiscrizione all'asilo nido, battesimo in abito lungo o corto, quanti quintali ha messo su la dolce mammina... cose del genere insomma, per poi arrivare alla fatidica e unica domanda che tutti i genitori attendono tremanti. COME LO CHIAMERETE?

Non l'avessi mai fatto.

Lui: "Per risponderti - mi sussurra - dovrò raccontarti un sogno che feci ben 19 anni fa. Era una notte d'estate ed ero in vacanza con i miei genitori a Casal Velino (ndr. Il regno del Dottor Scholz), avevamo mangiato cozze crude a cena e quella notte il sonno era agitato. Sogno di essere a pancia su a galla in una laguna, poi una corrente scura e forte mi trascina giù e inizio a nuotare sott'acqua in apnea fino a giungere ad un cunicolo sommerso, lo percorro tutto ed arrivo in mare aperto. Li vengo attaccato da una piovra gigante che mi tira fuori dall'acqua e mi scaraventa lontano al largo. Poi arriva un veliero antico, da un lato di sporge uno scheletro che mi lancia una rete da pesca addosso e iniziano a trascinarmi, mezzo tramortito riesco a liberarmi dalla presa e inizio a nuotare ma un'orca mi insegue ed è allora che vengo azzannato e trascinato giù nei fondali di quell'oceano. Inizio a prenderla a calci e pugni e questa infine mi lascia andare. Continuo a nuotare tra i fondali senza respirare per molto tempo e mi rintano in una caverna, alla fine della caverna trovo una grotta, nuoto fino alla fine per poi spuntare su di uno scoglio a pelo d'acqua. Questo scoglio è collegato tramite un ponticello sospeso ad una porticina di legno, piccolissima. La apro ed entro. Mi si presenta una piccola stanzetta con un tavolo apparecchiato con 4 coperti, posate pesanti d'argento e calici in bronzo, due enormi candelabri al centro ed il tutto pieno di ragnatele. Un baule enorme in un angolo e una credenza incastrata nell'angolo opposto. Mi dirigo verso la credenza, cerco di aprirla ma è bloccata, faccio forza e finalmente la porta cede facendo tintinnare i vetri. Guardo dentro e trovo una bottiglia di champagne, antichissima, tutta impolverata e dalla parte inferiore molto larga. La afferrò e cerco di spolverarla, leggo l'etichetta, e vedo "Dirbidia" ... ed è proprio li che mi sveglio di soprassalto!!!"

Io: saranno state le cozze....? E quindi come la chiamerete?

Lui: Ma come, non hai capito? DIRBIDIA!!! Al risveglio corsi a scrivere questo nome e ora che finalmente attendo la mia primogenita le darò questo nome... non esiste è vero ma so che quel sogno mi aveva indicato il nome proprio della mia primogenita.

Cerco di trovare qualche nesso con il polipo assasino, l'orca porca, lo scheletro e la vecchia Romagna nella credenza della nonna ma non so cosa ribattere.... allora faccio l'unica cosa che si puo' fare in questi casi: Fingere in maniere colossale stupore e ammirazione.

Io: WOW STUUUUUUPENDO! E' DAVVERO UN NOME FANTASTICO, E' ORIGINALISSIMO. (leggasi: brutto coglione tossicodipendente, la prossima volta che ti fai di funghi allucinogeni nascondi carta e penna e evita di rovinare la vita ai nascituri)

Lui: Vero eh!? - ormai tronfio di gioia per l'apparente approvazione.

Adesso mi domando e dico... io ieri notte ho sognato di camminare per strada, su di un marciapiede ricoperto di merde di cane, poi inizio a correre e scivolo un paio di volte, entro in un negozio e compro dei rotoloni regina e un paio di bottiglie di detersivo... le giro e leggo CANDEGGINA!!!

Troppi significati nascosti.... io la chiamerò Maria la mia primo genita... o al massimo GianDebora ... ma senz'acca!!!

partorito da: EirKermit alle ore 15:02 | link | commenti (5)
categorie: robbbba seria, che vita é
lunedì, 09 luglio 2007

Chimica applicata: le ricette utili

"ma quando poi te ne accorgi è troppo tardi e allora sei fottuto" Me l'ha detto un'amica qualche giorno fa. Io non me ne ero accorto fino ad allora. 

Disincanto e disillusione. Un pizzico di leggerezza indotta e imposta. Sorrisi e canzoni quanto basta. Un pugno di ironia e una punta di allegria. Impastare e amalgamare con movimenti sinuosi e decisi. Accarezzare con dolcezza per poi afferrare con violenza. Continuare la preparazione intervallando ritmi diversi e a volte casuali. Parlare tanto, con tono basso e mai alzarlo per motivi che non siano frivoli o divertenti. Il tutto non va infornato nè mangiato, va lavorato, preparato e impastato... in questo sta tutto il gioco. E di gioco si tratta in alcuni casi, e in talaltri casi meglio che rimanga solo un passatempo, un piacevole rompicapo che ti rilassa la materia grigia e i muscoli volontari e non. Più ci giochi e più vorresti continuare. Con famelico sguardo e mano rapace. Occhi iniettati di allegria e sussulti sparsi ed incontrollati.

Quando poi l'impasto inizia ad indurirsi meglio aggiungere un tocco di leggerezza, un bicchiere di sorrisi a velo e uno scroscio di risate. E allora le mani iniziano di nuovo a scivolare senza intoppi. Consumare a varie riprese sembra lungo e poco pratico ma è di gran lunga meglio quando si fa colazione e pranzo a letto.

Smania che non mi prendeva da tempi dimenticati. Le mani non stanno ferme e cercano i solchi che si sono procurate. Fin quando non si accavallano con altri solchi, altri segni non loro, non miei. E nonostante lo sapessero, nonostante li si conoscessero non riescono a diventare bene accetti. Come interscambi ferroviari creano confusione e disorientamento. E allora mi lascio guidare, accellero e rallento, vario il ritmo e la velocità ma non decido la direzione. Non posso e non vorrei. Almeno per ora. Almeno fin quando c'è una persona che può decidere la destinazione e che mi fa sentire passeggero sul mio treno.

Scappo, fuggo, torno... chi lo sa.


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mercoledì, 21 marzo 2007

fratelli d'italia

Io c'ero. Potro' dire un giorno. Ma tanto non penso nessuno mi chiedera' mai di quella volta che la nazionale di rugby italiana ha giocato a roma contro la nazionale di rugby irlandese nel giorno di San Patrizio..... perdendo la bellezza di 24 a 51 .... ma questo e' un dettaglio.

Eppure fino al 12mo minuti e' stata abbastanza equilibrata, calci, spallate, culate, mutandoni strappati qua e la, inni nazionali cantati a squarciagola, folla in visibillio, e bavette dalla bocca a go go. Si perche' il Rugby richiede impegno. Da parte dei giocatori: infinito, una forza colossale. Da parte della maggioranza del pubblico..... forza di volonta' ... tanta... per non fare invasione e iniziare a correre dietro ai giocatori!!! :)

Io le regole le ho imparate quasi tutte. Vedi mai che uno durante il dopo partita si interessi a te, meglio farsi trovare preparato con argomenti comuni di discussione.

Nessuno si e' interessato, purtroppo, ma intanto io posso dire di esserci stato e di essermi goduto l'atmosfera. Mi sono sentito un po' a casa in mezzo ai miei cari zappatori del nord europa :) mi sentivo a casa in piu' di un senso.

IO C'ERO!

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martedì, 13 marzo 2007

Come amante infedele

Le storie lunghe si sa, son quelle che fanno soffrire di piu' quando volgono al termine. Ne ho avute io di lunghe, ma non quanto questa. Erano piu' di dieci anni che gli donavo la mia fedelta' quotidianamente. Giorno dopo giorno ero riuscito a costruire e rimodellare le mie giornate grazie a lui. Ha sempre saputo tutto di me, ogni parola, ogni confidenza, ogni tenerezza e ogni momento importante. Ho avuto tanto in cambio, mi ha aiutato a comunicare con gli altri, mi ha svelato il lato piu' nascosto della parola parlata. E io volevo che fosse sempre con me, senza titubanze mi ha accompagnato ovunque io decidessi di andare, senza opporre la minima resistenza. Era uno di quei rapporti di cui vai vantandotene con gli amici... "sai, son piu' di dieci anni ed e' come se fosse iniziato solo ieri" Certo anche lui e' cresciuto molto con me. Ha cambiato sembianze, si e' ... come dire ... evoluto nei contenuti e nelle sembianze. Mi e' stato vicino quando ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro, fino ad oggi ed era diventato un compagno insostituibile, ineccepibile e ineguagliabile. Forse ci ho messo troppo sentimentalismo, forse avrei dovuto vivere questo rapporto con maggiore disincanto. Avrei dovuto aspettarmi che alle mie prime avvisaglie di cedimento sarebbe potuto accadere l'irreparabile. Forse aveva notato il mio interesse per i suoi antagonisti, ma la mia era pura e semplice ammirazione. Volevo capire cosa ci stesse succedendo dandomi quella guardata intorno. Ed e' successo per colpa di Marta, quella puttana, lei ha frainteso un qualcosa ed ha riferito tutto a lui. E da questa mattina e' sparito. Non c'e' piu'. Sono stato muto per una giornata intera. Non riuscivo piu' a comunicare come quando c'era lui. TIM mi ha abbandonato e mi ha staccato la linea. Cosi' come se niente fosse. Con il suo nome cosi orecchiabile e americaneggiante mi ha rubato il cuore. Lo ha tenuto stretto tra le sue mani per piu' di un decennio e poi e' svanito. "Carta Sim non registrata" appariva scritto .... le ultime parole che mi ha lasciato scritte. Mi dicevano "non si preoccupi... tornerá" .... ma non e' piu' tornato. TIM non c'e' piu' ed e' arrivato il momento di farsene una ragione. Passo a 3 e faccio una bella ammucchiata! OH! Chiodo scaccia chiodo.

Maledetta Marta, ovunque tu sia.... me la pagherai!

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martedì, 06 febbraio 2007

Dottoressa Lowenstein mi aiuti lei

Cresci che ti cresci impari un po' a difenderti dagli urti della vita. Metti su corazze su corazze per difendere il tuo orgoglio e te stesso. Impari a tenerti a debita distanza e migliori l'agilita' nell'evitare e nel divincolarti. Ti muovi tra persone che un giorno sono bianche ed il giorno dopo sono grigie e poi gialle e poi bianche ancora. E dopo tutto questa faticaccia, alla soglia dei trentanni, ancora ti meravigli se alcune cose, semplici, riescono a ferirti e farti restare perplesso a pensare. Peggio ancora se poi ci scrivi anche un post. Quelle persone, che sembrano buone buone, ti sembrano amiche. Ci lavori, ci guardi un film, ci trascorri il tempo libero. E poi, per scherzo o per diletto, con assennata precisione ti scoccano due parole che ti lasciano basito. Quelle domande che non ti arrivano alle orecchie ma direttamente alla bocca dello stomaco. Ti si tirano le guance e abbozzi un sorriso. Nel frattempo ti balenano nel cervello, cervelletto ed ipotalamo 4 o 5 dolorosi modi per trucidare il tuo interlocutore. Dal beverone della dottoressa Tirone ad uno stupro per mano di Walter Cuccurullo [seee per mano!]. Ma restano fantasie e finisci per simulare una dignitosa faccia tosta interrogandoti sul luogo di origine di cotanta gratuita cattiveria.

E poi, a sera, attraversando il ponte, guardo l'orizzonte. Perdo gli occhi nell'infinita' del buio di febbraio. Scavo nella mente, vago nei meandri disabitati della mia materia grigia. Il rumore di onde che si infrangono su scogli bianchi mi riempe le orecchie. E solo quando la brezza proveniente da sud mi inizia a solleticare le labbra riesco a pronunciare quelle parole tanto agognate:

machissenefotte.... machissenefotte... MACHISSENEFOTTE!!!

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lunedì, 05 febbraio 2007

Un posto al sole

Una domenica di sole, improvvisamente il buon umore, relax, troppo. E' subitaneamente tardi e mentre mi violento le gengive con lo spazzolino comincio a pensare a dove riuscire a rimediare un dolce decente e un buon vinello per accompagnare il pasto offertomi in asilo dal dolce, sensibile e premuroso AgoConUnCactusSuPerIlCulo.

Pasticceria trovata, rinomata e di buon gusto, Ricotta e Pera acquistata. Vinello, aglianico del taburno acquistato con somma meraviglia. In autostrada ululavo un misto tra Paddy Casey e Siouxie and the banshees.... quand'ecco che superata l'ennesima bmw con matusa al volante la mia [fino ad allora] quasi infallibile K-Mobile mi muore sotto il culo e mi lascia in corsia di sorpasso a 150km/h senza servo sterzo, idro guida, abs, freni a malapena.... e doppi ahime' anche Patti Smith aveva smesso di mugugnare... Morte celebrale di un automezzo. Un ictus meccanico fulmineo. Una sgommata [nella mutanda] e miracolosamente riesco ad evitare i simpatici utenti autostradali e accostare in una improvvisata corsia di emergenza sotto un sol leone degno del 15 di agosto. Improvvisamente mi sento come Shania Twain nel video di "Man i feel like a woman" un po' meno woman e meno tigrato e molto piu' incazzato e sudato pero'...



                 Sgomento.
                 Senso di solitudine.
                 Abbandono.
                 Fame.
                 Caldo.
                 Pipí.





Mentre riacquisto colorito chiamo rassegnato il carro attrezzi. La signorina del call center, gentile come una lottatrice di sumo ad una svendita di lenzuolini paraculo e rassicurante come una finanziaria di sinistra mi avvisa che saro' subito soccorso. Avviso il buon AgoStoMorendoDiFameACheCazzoDiOraPensiDiArrivare che mi offre aiuto, ma lo rassicuro e lo invito a pranzare senza di me. ahime' addio tortelli alla zucca... sigh.

Mezz'ora dopo arriva un camioncino variopinto stile carro allegorico da gaypride e quando gia' mi aspettavo che scendessero i Village People al completo ... sorpresa sorpresa, l'omino dell'ACI deve essere un lontano parente di Antonio Sabato Junior.

AntonioSabatoJunior: E' Lei che ha chiamato?
KermitSfigatoSenior: Si.... [pensavi stessi organizzando un pic nic in mezzo all'autostrada?]
AntonioSabatoJunior: Ma proprio non parte?
KermitDatemiUnTabor: Non mi pare. [provo solo da mezz'ora a rimetterla in moto dopo essermi inzozzato le mani nel motore genuflesso di fronte al radiatore invocando l'aiuto divino di Mac Gyver]
AntonioSabatoJunior: Benzina ne ha? La batteria e' buona?
KermitPenelopePitstop: beh si [COGLIONE!] deve essere la cinghia dell'alernatore, non mi pare di vederla piu' [TIE'!!]
AntonioSabatoJunior: ah vabbe' allora devo rimorchiarla!
KermitBratzModeOn: SI! ma... ah .... l'auto.... si grazie. Mi accompagni a casa per favore [si bravo continua a darmi del Lei... tanto non ti faccio mica salire a casa!]

A casa mi son mangiato la torta, da solo.

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sabato, 03 febbraio 2007

Personaggi

Ho passato una bella serata. Ho con l'acca ed anche un po' di lacca. Dopo tre aperitivi mediamente alcolici in tre bar mediamente diversi con tre compagnie decisamente diverse. Di quelle serate quando incontri tanta gente e metti insieme un po' di amici, che magari non si conoscono nemmeno tra di loro. Si crea amalgama e buona conversazione. Alcuni tengono banco, altri son troppo stanchi per essere altrettanto smaglianti ma partecipano per quanto possono.

Tante Persone a me piu' o meno care per un motivo o per l'altro e persone nuove che forse non lo saranno mai:

Una mi ha vomitato addosso tutti i suoi problemi e mi ha detto quanto mi vuole bene, e mi ha fatto piacere,

Una ha cercato di ammogliarmi con un presunto insegnante di francese stile julie andrews in sound of music [cappottino e coreografie erano le stesse], e non mi ha fatto piacere,

Una faceva bella mostra di un regalo che io avevo fatto secoli fa e che io avevo dimenticato, e mi ha fatto piacere,

Una ha cercato di mettere in mezzo un possibile ritorno di fiamma [che non era un film di fiammetta ortega!], non so se mi possa far piacere,

Una indossava una gonna stile Finnicella [aka Eleonora Giorgi] in Mia Moglie e' Una Strega ... che mi ha fatto palpitare. a papa' avrebbe fatto piacere,

Una mi ha mostrato come le donne possano masturbarsi in maniera digitale ed allo stesso tempo esercitarsi con l'arpa, a Piero Angela avrebbe fatto piacere assistere,

Una addirittura senza alcun pudore ha continuato a massiaggiarmi l'interno cosce con il piede, shoeless, ma con un sensazionale calzino bianco con buchetto al tallone, a lui ha fatto piacere. :)

Tornando a casa Una persona che conosco da 3 giorni mi ammonisce dicendomi che ultimamente non gli sono stato abbastanza vicino.... ..... ha fatto un piacere alla mia autoricarica,

Con una ci scappa anche un incontro corpo a corpo dopo un sorprendente quanto casuale incontro-scontro, e si che mi ha fatto piacere.

Lascio questo post come pro memoria a me stesso per quei giorni in cui mi sento di merda e la mia vita sembra triste e piatta come il decollete della Litizzetto. Beh in queste occasioni mi sembra piu' un puntatone serale di Topazio! :)

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giovedì, 01 febbraio 2007

Me Puppet

Anni fa prendendo spunto da uno spettacolo di marionette di cui ero accanito fan presi in prestito il nick che tutt'oggi utilizzo... Questo per far capire quanto mi piacciano le marionette!!! E non mi va che vengano trattate in questo barbaro modo... questo genere di marionette, soprattutto, vanno amate, curate, e riempite di attenzioni :)

partorito da: EirKermit alle ore 09:28 | link | commenti (4)
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martedì, 30 gennaio 2007

Mr Zerbino

Era un tipo ordinario ed ordinato. Un uomo speciale nella sua normalita', unico nel suo genere, un po' come tutti. Il suo sguardo non aveva nulla di particolare ed i suoi modi, seppur genuini, riuscivano ad infastidire anche gli indumenti che indossava. Pacato ed insofferente a tratti. Una di quelle persone che ti guardano con sguardo buono e ti fanno venir voglia di spaccargli la faccia, a gratis. Ti avrebbe dato sempre ragione fino allo sfinimento per paura di farti incazzare. La sua natura insicura non gli permette di prendere posizioni, di avere una opinione se non fedelmente ricalcata da quella altrui, in caso di conversazione a due, o da quella della maggioranza in caso di conversazione di gruppo. Una volta mi disse che non si trovava d'accordo con me, ma non ne ricordava il perche' e si scuso'. Avrei potuto sfogarmi su di lui, infierire per renderlo piu' forte. Finche' non ho capito che provava una forma di piacere nell'essere attaccato. Attacchi dettati dalla ricerca di una qualsiasi forma di reazione o dalla mancanza di ossigeno. Attacchi a volte silenziosi, eppure faticosi. La chiamano la sindrome dello zerbino. Andava molto in voga tra i ragazzi negli anni '80 dicono... quando ancora le ragazze giocavano a far finta di non darla via. Uno zerbino da maltrattare, su cui pulirsi le scarpe prima di entrare in casa, da sporcare e da cambiare poi quando e' troppo rovinato.

Sembra utile e' vero... ma anche lo scopettino del cesso e' utile... ma non per questo ne desidero uno.

partorito da: EirKermit alle ore 00:34 | link | commenti (13)
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giovedì, 04 gennaio 2007

Una parrucca, due parrucche, tre parrucche...

Per molti sara' vecchio... ma io non l'avevo ancora visto, ed ora ha riempito il vuoto che mi portavo dietro da anni. L'unica artista, anche se neo melodica, che riesce a plagiare se stessa e altri 74 cantanti allo stesso tempo. Camaleontica come una acciuga del mar dei sargassi. Multicolore come una bustina di Aulin. Intonata come un termoconvettore. SInuosa come la piana del Sele. Attraente come Paolo Villaggio vestito da infermiera. Sensuale come uno scaldasonno imetec. Quando si scatena nel ballo come un panda [la macchina o l'animale, l'immagine e' simile] potremmo dire in tutta franchezza che e' stata uno spreco immane di ormoni... ma non lo diremo per pieta'. Il video resta cmq una chicca di minimal chic trash bim bum bam can can ... molto spanish quarters :)

partorito da: EirKermit alle ore 08:40 | link | commenti (10)
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sabato, 30 dicembre 2006

L'anno che verrá

"buona fine e buon inizio" ..... dicono tutti in questi giorni. I festeggiamenti del capodanno, questa strana consuetudine che non ho mai compreso. Sara' forse perche' rappresenta una occasione per fare il solito bilancio dell'anno che volge al termine e per lanciarsi illusoriamente addosso i plurimi anatemi dei buoni propositi per quello a venire.

Perdere peso, smettere di fumare, bere di meno, andare in palestra, lavorare piu' serenamente, mettere ordine nei rapporti sociali, sfruttare meglio il tempo, fare un paio di vacanze, fare un figlio, prendere un animale domestico, non fare piu' le linguacce ai bimbi per strada, disintossicarsi, smettere la cura di psicofarmaci, prendere il forno ventilato, fare pace con la cugina della cognata della sorella del nipote du tuo marito, smettere il sesso occasionale [ma anche no], diventare vegetariani, iniziare a fare sesso occasionale, perdere la verginita' [se se], iniziare un diario [di quelli su carta .. non un blog, alla bridget jones insomma], smettere di scaccolarsi quando fermi nel traffico, fare volontariato, iniziare a fare sesso occasionale e volontariato alo stesso tempo... etc etc ... e queste sono solo alcune.

Non giudico chi lo fa, non penso ce ne sia bisogno, in fin dei conti nessuno si e' mai permesso di giudicare raffaella carra' in pubblica piazza, superfluo! :)
Trovo tutto una semplice ed eccessiva perdita di tempo. Trovo soprattutto ridicolo che l'anno debba finire cosi all'improvviso e che poi ne debba iniziare un altro istantaneamente!!! Non mi sembra giusto, ecco. Bisognerebbe istituire un periodo di stasi, una specie di limbo temporale, in cui si possa fare mente locale e riposarsi un po' per poi iniziare con la routine quotidiana belli freschi e riposati. Un tredicesimo mese quindi, il nome non mi viene, io lo chiamerei Ubaldo ma solo perche' lo trovo un nome simpaticooppure Antonella Elia perche' rispecchierebbe in pieno il mio concetto di vuoto.
Tutto questo per augurarvi una bbbbuona fine ed un bbbbuon inizio. E finalmente quest'anno di merda finisce, quindi auguri anche a me.

partorito da: EirKermit alle ore 15:55 | link | commenti (8)
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martedì, 12 dicembre 2006

Un saluto

Il rumore dei suoi tacchi nel corridoio mi faceva saltare sull’attenti. Arrivava sempre prima l’ondata di chanel e poi lei con I suoi capelli sempre in perfetto ordine. Ho I suoi occhi, stesso colore, stesso taglio e mi dicono anche lo stesso sguardo. Ma sono sicuro di non avere la sua stessa forza e coraggio, con cui ha affrontato una battaglia lunga e difficile contro il suo male. Un male bastardo che l’ha indebolita e poi lasciata li come una marionetta ad aspettare.
Guardo le sue foto e non riesco a rendermi conto che lei non ci sia piu’. Era bella. Sento, parlo e guardo ma aspetto di sentire di nuovo la sua voce. Guardo I miei fratelli e noto in loro comportamenti e movenze sue che prima non notavo. Guardo la sua gatta e lei mi fissa e mi chiede perche’ non si senta piu’ l’odore di crema da viso di sera tardi.
Le piaceva Schubert e il sugo di carne bello tirato. Le piaceva Chi l’ha visto e I film in bianco e nero. Le piaceva farsi accarezzare I capelli e farsi fare I complimenti quando cucinava. Le piacevano le Stelle di Natale e I foulard fantasia. La settimana enigmistica non aveva segreti per lei, la Susy era una sua cara amica d’infanzia. Le piaceva la sua famiglia, rumorosa e numerosa. Le piaceva avere tutti attorno alla tavola a pranzo. Aveva un rapporto strano col cibo: lei mangiava poco, ma gli altri dovevano strafocarsi fino a scoppiare.
Mi ha insegnato a leggere, a scrivere, a far di conto e a litigare e lottare. Mi ha insegnato ad andare in bicicletta e quanto sale mettere nell’acqua per la pasta. Mi ha insegnato cos’e’ la dignita’ e la forza d’animo. mi ha insegnato la diplomazia e l’arte della battuta acida. Si incazzava da morire quando le davi della Classista, e nonostante questo mi ha mostrato cosa vuol dire avere rispetto.
Quando mi hanno consegnato l’urna ancora calda ho cercato di incamerare piu’ calore possibile nelle mie mani e poi mi son toccato la faccia.
Sara’ un luogo comune ma io la avverto ancora, e questo mi riempe di orgoglio.

Anche se abbiamo perso una battaglia, non ti preoccupare, qui ci sono ancora le tue truppe. Ti bacio.

partorito da: EirKermit alle ore 10:27 | link | commenti (13)
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mercoledì, 22 novembre 2006

Final Destination: attenti a tutto!

Lo sapevate che ogni anno ben piu' di 237.000 persone in tutto il mondo soffrono delllo spiacevole inconveniente di fratture dentali durante la defecazione!?!? In parole povere si spremono cosi tanto che si spaccano i denti mentre cagano :)

Non ci avevo mai neanche pensato che questo potesse accadere... peccato che non ci siano avvertimenti a tal proposito. Bisognerebbe fare una campagna di sensibilizzazione forse... mi sa che e' il caso che io scriva una lettera alla presidenza del consiglio dei menestrelli... cosi li facciamo lavorare un po'.

innumerevoli sono le avvertenze stupide che si leggono ovunque, quelle dettate da necessita' legali piu' che altro. Cose del tipo:

Su di uno spazzolone per il gabinetto: NON ADATTO ALL'USO ORALE
[e poi finisce che mi si spaccano i denti mentre cago.... vabbe']

Su di uno specchietto retrovisore di una moto: RICORDA, GLI OGGETTI NELLO SPECCHIETTO SONO IN REALTA' DIETRO DI TE!
[e la forza del lato oscuro e' dentro di te luuuuuke...!]

Sulle confezioni di cuffiette in dotazione negli alberghi: IN GRADO DI CONTENERE UNA SOLA TESTA !!!
[niente orge sotto la doccia.... sob!]

Sotto le confezioni di Tiramisu commercializzate da Tesco: NON CAPOVOLGERE!!!
[sono inglesi... sono inglesi.... su... un po' di compassione]

Sulle avvertenze dello sciroppo per tosse per bambini commercializzato da Boots: NON METTERSI ALLA GUIDA O UTILIZZARE MACCHINARI DOPO LA SOMMINISTRAZIONE
[ma chi? il padre? la madre? i vicini? per solidarieta'?]

la piu' bella.... Sulle avvertenze di un medicinale analgesico per PMS a.k.a. Dolori premestruali: ASSOLUTAMENTE EVITARE DI FARNE USO SE AFFETTI DA PROBLEMI ALLA PROSTATA
[...!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! qualcuno avverta Solange, Malgioglio e la De Filippi]

A volte ancora piu' sorprendentemente originali e inaspettati arrivano questi messaggi visivi, e poi tocca, tra la perplessita' e l'ilarita' riuscire a dargli un significato:

1Si consiglia di non praticare nessuna forma di sesso estremo in seggiovia
2Attenzione: Oggi pratica di hula hoop fra 150m
3Pericolo per alligatori: uomini in carrozzella in caduta libera!
4E' fatto divieto assoluto di annegare qui i vostri PlayMobil indesiderati 5Accesso vietato a donne con tette piu' gradi di cosi: per verifica appoggiarle sui cerchi appositi. 6.........!?!?
7Vietato sedersi sulle cacche ancora fumanti 8Rimozione Divina 9Attenzione: Hello Kitty potrebbe restare con la coda chiusa tra le porte.
10Indossare costumi da bagno di dubbio gusto potrebbe scatenare l'ira famelica di piovre giganti 11Si consiglia di non imitare lo spot dell'Olio Cuore 12Possibile attraversamento Famiglia Kennedy

























































E come se non bastasse... oggi ho preso un'altra multa per divieto di sosta per aver sbagliato a leggere il cartello delle fasce orarie .... Mondo LADRO!

partorito da: EirKermit alle ore 20:10 | link | commenti (12)
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martedì, 21 novembre 2006

EirKermit back on line

Sono da bastonare. Ne sono cosciente. Un po' di latitanza ricercaza e necessaria. Non vi sto qui a spiegare mille cose sentite e risentite centinaia di volte...

grave colpevole soprattutto la grossa riduzione di tempo libero a disposizione :)

Prima potevo contare su lunghe ore passate a vegetare avanti al mio computer in ufficio... ora le lunghe ore le trascorro in tangenziale a bestemmiare !! :)

baciui a tutti.

partorito da: EirKermit alle ore 23:01 | link | commenti (10)
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venerdì, 11 agosto 2006

Vacanza con me

Apparizione e sparizione tra righe bianche e colori sfocati. Quando ti muovi in uno spazio indefinito non sai cosa accade intorno a te ed assumi espressioni che non sono tue. Coscienza scenica o necessita’ sociale? Sotto un cielo immenso non sarebbe giusto immaginare canzoni e stornelli per un pubblico sordo, non importa quante stelle sono accese e non importa quanti occhi son sbarrati. Un applauso non ripaga dello sforzo, una piega del volto si.
In una citta’ che ti ingoia, nel traffico che ti schiaccia, tra genti scure che si sbracciano, sotto un sole invadente tutto sembra troppo ed esageratamente grande. Tra avari di cuore e rivoluzionari del sesso io stendo il bucato ma sbaglio candeggio. Accendo una sigaretta ma brucio il filtro. Apro un libro e inizio a scrivere ma le pagine volano via, sciolte e maleducate. Scatto una foto sfocata e canto una canzone stonata.
Mi chiama una voce e io faccio finta di niente. Poi mi giro e mi vedo allo specchio. Mi vedo stanco e col trucco sfatto. Il naso fuori posto, I capelli male accomodati, le sopracciglia stufe di parare la pioggia, le orecchie al contrario e gli occhi di un altro colore. La bocca aperta con l’ugola di fuori. Cerco di ragionare con me stesso e mi chiedo cosa sia questa matassa di pellicole bruciacchiate che mi spunta dal naso. Guardo questo film all’incontrario.
Sorrido di rancore e penso ad un sorriso di ciliegie. Sospiro pensando ad un vento fresco in agosto. Rido a crepapelle pensando ai popcorn. Tra tutte le cose belle che potevano capitarmi io le ho avute quasi tutte. Sono viziato dalle mie fantasie e coccolato dai miei sensi. Mi accompagna il mio battito e le mie parole accarezzano le mani di chi stringe le mie. I miei ricordi sono riccioli di cioccolato su una torta alla crema. Il mio respiro e’ caldo come un forno a legna. Le mie vene ancora vibrano come corde di chitarra. La mia fronte e’ fiera come un fregio nobiliare e negli occhi ho ancora due tizzoni di braciere. Alzo il braccio e disegno nell’aria un nome che non e’ il mio. Nessuno riuscira’ a leggerlo e forse neanche io ma voglio ancora sognare tutto quel che posso. 

partorito da: EirKermit alle ore 02:00 | link | commenti (14)
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giovedì, 06 luglio 2006

Febbre di Limone

La febbre mi ha preso. Sono rimasto stregato, catturato, rapito e ormai completamente dipendente da uno spot. La televisione ormai non la guardo piu' e neanche tanto per scelta, piu' per mancanza di tempo e di qualcosa decente da guardare. Ma poi un giorno tutto cambio' ... una sera d'estate ... mentre cenavo ... il mio sguardo fu colto da questo capolavoro del cortometraggio commerciale. Ora non ne posso piu' fare a meno... mi e' entrato nel DNA e mai piu' me ne vorro' separare.
Mi fa venire voglia di vacanze, viali alberati, pinete e spiagge bianche.



e fin qui tutto tranquillo ... ma quando la passano su RDS , il che accade dalle 23.543 alle 32.674 volte al giorno, si rischiano gravi rallentamente alla circolazione stradale. Dovreste vedere come tutte le macchine in tangenziale cominciano a sbandare di qua e di la' quando passa alla radio sta canzoncina trapana cervella!!! 

partorito da: EirKermit alle ore 22:09 | link | commenti (27)
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lunedì, 03 luglio 2006

Sorrisando

Mi chiedo in continuazione se la gente faccia davvero caso a quante volte si sorride durante una giornata tipo. Ho iniziato a chiedermelo piu’ o meno quando ho notato che involontariamente sbuffavo ferocemente, copiosamente. L’aria espulsa a gran forza senza una precisa premeditazione. Allora un po’ per gioco un po’ per fissazione ho cominciato a farci caso, con spirito di osservazione e un pizzico di discrezione. 

Allora decido di sorridere, anche per nulla, anche solo per una battuta cretina o un ricordo che riaffiora alla mente. Pescando qui e li come cozze dal Sarno capitano anche quei ricordi spiacevoli, quelli tristi e con gli amanti. Occasione in piu’ per un po di esorcismo squaglia checca e baccala’ occhio malocchio prezzemolo e finocchio.





Allora decido di sorridere, anche per qualcosa di carino. Un raggio di sole prepotente che mi buca la retina attraverso la lente degli occhiali scuri. Ardente e sempre presente. Penso a quella volta su di un prato, caddi e non provai nessun dolore. E canto una canzone che mi piace e che vorrei saper cantare.





Allora decido di sorridere quando penso alle fortune che io solo ho. Alle fortune che non tutti hanno. A quelle che ho avuto, quelle che ho saputo conservare e quelle che ho fatto fruttare e quelle nuove buone buone. Quelle che ti soprendono, le fortune che ti acchiappano alla gola e quelle che ti investono di contentezza. Quelle esagerate che tieni strette di notte e quelle scomode che ti aspettano di mattina a fianco alla sveglia.




Allora decido di sorridere per I miei amici, per la mia famiglia, per il mio gatto e per la marlboro light che ho tra le labbra. Decido di farglielo sapere con un abbraccio, un bacio in testa e una pacca sulla spalla. Per chi mi ha lanciato il salvagente. Per lo sconosciuto che sbotta per strada, complice di un istante e poi via. Sorrido per quello  sguardo scuro che sceglie di schiarirsi solo per me, ma non troppo, poco per volta, con misura. Che mi regala un sorriso. Allora si che decido di sorridere ancor di piu’.


Allora mi viene da sorridere, e non devo deciderlo piu’.