Mano destra sul rosso, Piede sinistro nel baratro
Avete mai visto Sliding Doors con quel mocho vileda di Gwyneth Paltrow ? E’ stato uno dei film Horror che piu’ mi ha scosso. Alla fine
Quando vieni alla luce non sai che sarai destinato a vivere la tua vita trovandoti difronte a bivi, trivi, incroci, rampe autostradali e corsie di entrata e uscita. Eppure accade piu spesso di quanto avresti mai pronosticato. I primi anni di vita sono un dato di fatto, ti fidi di quello che ti dicono e non hai molti pensieri tranne il decidere quale Master debba accoppiarsi con quale altro Master. Io poi non credo di aver nessun ricordo antecedente alle scuole elementari. Cosi ti trovi a 5 anni afflitto da un terribile dilemma: accanto a chi sedersi? C’e’ Alessandro, quello caruccio, tanto simpatico, con le gommine per cancellare piu belle di tutta la classe... Peccato che puzza di zampone con le lenticchie pero’ ... E poi c’e’ Gelsomina, che e’ tanto caruccia anche lei e profuma cosi tanto di lavanda che pare l’abbiano tenuta chiusa in uno di quei sacchetti per profumare l’armadio per I suoi primi 5 anni di vita... Intubata come in Matrix... Pero’ lei non la smette un attimo di parlare e poi parla solo ed esclusivamente di Jem e le Holograms e io quelle proprio non le sopportavo. Finisci per sederti al fianco di Raffaello, quello che poi scopri essere un povero tardone [per quanto si possa essere tardoni a 5 anni] che ogni volta che ti chiede qualcosa comincia a fissarti la bocca come in attesa di veder spuntare il fumetto da bocca a forma di nuvoletta che si piazzi sulla tua testa ... Cosi puo’ rileggerlo piu volte se non capisce.
Alle Medie si ricomincia d’accapo ... Al fianco di chi sedersi, quali materie prediligere, quale sport scegliere, quali amicizie ci apriranno il varco verso l’Olimpo dorato dei fighi della scuola e se non proprio quello almeno che ci eviti il purgatorio doloroso dei ‘peccatoni’ della scuola. Ed alla fine mi ritrovo seduto al fianco dello stesso ritardato che 5 anni prima mi aveva giurato eterna fedelta’ scolastica, con lo stesso sguardo offuscato di una trota salmonata strafatta di xanax, fissandomi le labbra in attesa delle mie risposte; a studiare Epica come un dannato; giocando a pallammano [a momenti mi toccava il volano] e ad andare in pizzeria al sabato sera con il mio compagno di banco salmonato e 28 ragazze di cui ormai ero diventato l’idolo perke’ in grado di carpire la differenza tra Poochie [mito di quegli anni] e Pimpa [ndr. Le uniche differenze sono che Poochie sapeva coordinare meglio I colori e cotonarsi I capelli… un cane trans alla fine, Pimpa [aka PIPPA] invece rompeva solo il cazzo al povero padrone 80enne mezzo rincoglionito e con qualche latente tendenza alla zoofilia].
Vogliamo poi proprio aprire la parentesi Superiori? Mio dio che dolore... I primi giorni immerso nell’ansia allo stato puro. Sembravo un
Poi... avete mai visto quel telefilm di tanti anni fa ‘I ragazzi del muretto’ ?? Gia’ alla tenera eta’ di 14 anni mi provocava seri problemi di cistifellea, soprattutto quando parlava quello che interpretava Franz [al secolo Lorenzo Amato, figlio del Ministro Amato, la cui carriera e’ guarda caso durata tanto quanto il primo governo amato] Ma mi toccava guardarmelo, perke’ era l’argomento principe che illuminava le conversazioni di tutti e tutto si svolgeva sulla falsa riga degli accadimenti proposti nel telefilm... E allora veniva il momento di scegliersi il personaggio da interpretare, perke’ vuoi o non vuoi quel periodo della vita e’ un continuo gioco delle parti, una palestra di vita che, in piccolo, ti proietta verso quello che ti ritroverai a vivere giorno dopo giorno in un futuro non troppo lontano.
Viene il tempo dei diplomi, l’universita’, I primi amori [o almeno per tali venivano spacciati], il primo lavoro, il secondo, amici [quelli buoni], le storie importanti e I genitori, la famiglia, I luoghi, le vacanze, la vita in citta’, l’auto, la seconda auto [perke’ si son rubati la precedente], le storie che finiscono, I viaggi [quelli lunghi], gli allontanamenti, le perdite, le partenze. Un palco pieno zeppo di personaggi, cose e fatti e non sai mai come andra’ a finire fin quando non torni a letto la sera e fai il punto della situazione con la testa sul cuscino con l’ultima marlboro della giornata in bocca. Tante piccole scelte quotidiane che possono davvero mettere in seria crisi un equilibrio di cose, fatti e persone nel giro di pochi attimi. Un po come giocare a OK il prezzo e’ giusto. Sbagli di 1000 lire e c’hai Sabani che ti deride sbattendoti in faccia la dentatura da Lama Andino con tanto di zufolo appeso al collo...
Verrebbe quindi naturale pensare che dopo anni e anni e anni di questo gioco debba risultare facile quanto per un impiegato dell’anagrafe fare lo spelling di un nome proprio di persona... E invece no... Ti ritrovi a QUASI 30 anni a cercare di analizzare le semplici scelte fatte nel passato e a capire quali siano state le loro influenze in quel ke poi e’ stato...
Per evitare di farti venire le crisi di panico ogni volta che vedi una porta che si chiude o un passante che ti blocca la strada per due secondi, o una bimba che fa cadere una Cindy o Mindy o Limpy che sia per strada o che David Lynch che ti fa perdere il sonno per 4 anni per poi scoprire che Laura Palmer l’aveva uccisa il maggiordomo.... Finisci per arrenderti alla nuda e cruda verita’ universalmente riconosciuta: le decisioni importanti si prendono col freccione rotante
Ps. Quel film non lo guardo piu’!
Pps. Lo so ho delirato di nuovo… altra notte insonne
