Me le sto rimboccando eh...
Ecco ora sono rimboccate. Ma non per scrivere, piu' per affrontare questo lungo ed inesorabile autunno/inverno/primavera che mi si dispiega inverecondo dinanzi alle mie pupille ormai gia' dilatate dallo smog e dagli oscuri presagi nefasti.
Avevo giurato di tornare qui dopo le vacanze. Cosi non e' stato. Ma lo sara'. Lo e'. L'estate non so mai come definirla, questa la definirei appagante anche se di cose appaganti ce ne sono state poche. Forse mi appagano le illuminazioni che sono conseguite dalla mancanza di appagamento. O forse mi hanno illuminato le poche cose appaganti che hanno pagato lo scotto di restare sole.
Mah. Molto piu' semplicemente, largamente e vagamente mi sono autodeluso. Incontrata una persona poco comune come poche, come poche comunemente illuminanti. Ne son rimasto illuminato ma mai folgorato. Triste e nefasto destino dal principio alla fine con svolgimento impeccabile e sempre del giusto tono. Mi hanno appagato le sue premure e mi hanno scalfito le sue lagrime. Rosso di sera bel tempo si avvera. Buio di dentro al camino batte il vento.
Il sale non me lo ricordo piu', vedo tante stelle, intorno a me, qualche cometa del firmamento griffato ma niente soli a far crescere e maturare i pomodori. Che poi si sa verdi e fritti son buoni ma malinconici.
E io qui. Tra la gente.