sabato, 30 dicembre 2006

L'anno che verrá

"buona fine e buon inizio" ..... dicono tutti in questi giorni. I festeggiamenti del capodanno, questa strana consuetudine che non ho mai compreso. Sara' forse perche' rappresenta una occasione per fare il solito bilancio dell'anno che volge al termine e per lanciarsi illusoriamente addosso i plurimi anatemi dei buoni propositi per quello a venire.

Perdere peso, smettere di fumare, bere di meno, andare in palestra, lavorare piu' serenamente, mettere ordine nei rapporti sociali, sfruttare meglio il tempo, fare un paio di vacanze, fare un figlio, prendere un animale domestico, non fare piu' le linguacce ai bimbi per strada, disintossicarsi, smettere la cura di psicofarmaci, prendere il forno ventilato, fare pace con la cugina della cognata della sorella del nipote du tuo marito, smettere il sesso occasionale [ma anche no], diventare vegetariani, iniziare a fare sesso occasionale, perdere la verginita' [se se], iniziare un diario [di quelli su carta .. non un blog, alla bridget jones insomma], smettere di scaccolarsi quando fermi nel traffico, fare volontariato, iniziare a fare sesso occasionale e volontariato alo stesso tempo... etc etc ... e queste sono solo alcune.

Non giudico chi lo fa, non penso ce ne sia bisogno, in fin dei conti nessuno si e' mai permesso di giudicare raffaella carra' in pubblica piazza, superfluo! :)
Trovo tutto una semplice ed eccessiva perdita di tempo. Trovo soprattutto ridicolo che l'anno debba finire cosi all'improvviso e che poi ne debba iniziare un altro istantaneamente!!! Non mi sembra giusto, ecco. Bisognerebbe istituire un periodo di stasi, una specie di limbo temporale, in cui si possa fare mente locale e riposarsi un po' per poi iniziare con la routine quotidiana belli freschi e riposati. Un tredicesimo mese quindi, il nome non mi viene, io lo chiamerei Ubaldo ma solo perche' lo trovo un nome simpaticooppure Antonella Elia perche' rispecchierebbe in pieno il mio concetto di vuoto.
Tutto questo per augurarvi una bbbbuona fine ed un bbbbuon inizio. E finalmente quest'anno di merda finisce, quindi auguri anche a me.

partorito da: EirKermit alle ore 15:55 | link | commenti (8)
categorie: che vita é
martedì, 12 dicembre 2006

Un saluto

Il rumore dei suoi tacchi nel corridoio mi faceva saltare sull’attenti. Arrivava sempre prima l’ondata di chanel e poi lei con I suoi capelli sempre in perfetto ordine. Ho I suoi occhi, stesso colore, stesso taglio e mi dicono anche lo stesso sguardo. Ma sono sicuro di non avere la sua stessa forza e coraggio, con cui ha affrontato una battaglia lunga e difficile contro il suo male. Un male bastardo che l’ha indebolita e poi lasciata li come una marionetta ad aspettare.
Guardo le sue foto e non riesco a rendermi conto che lei non ci sia piu’. Era bella. Sento, parlo e guardo ma aspetto di sentire di nuovo la sua voce. Guardo I miei fratelli e noto in loro comportamenti e movenze sue che prima non notavo. Guardo la sua gatta e lei mi fissa e mi chiede perche’ non si senta piu’ l’odore di crema da viso di sera tardi.
Le piaceva Schubert e il sugo di carne bello tirato. Le piaceva Chi l’ha visto e I film in bianco e nero. Le piaceva farsi accarezzare I capelli e farsi fare I complimenti quando cucinava. Le piacevano le Stelle di Natale e I foulard fantasia. La settimana enigmistica non aveva segreti per lei, la Susy era una sua cara amica d’infanzia. Le piaceva la sua famiglia, rumorosa e numerosa. Le piaceva avere tutti attorno alla tavola a pranzo. Aveva un rapporto strano col cibo: lei mangiava poco, ma gli altri dovevano strafocarsi fino a scoppiare.
Mi ha insegnato a leggere, a scrivere, a far di conto e a litigare e lottare. Mi ha insegnato ad andare in bicicletta e quanto sale mettere nell’acqua per la pasta. Mi ha insegnato cos’e’ la dignita’ e la forza d’animo. mi ha insegnato la diplomazia e l’arte della battuta acida. Si incazzava da morire quando le davi della Classista, e nonostante questo mi ha mostrato cosa vuol dire avere rispetto.
Quando mi hanno consegnato l’urna ancora calda ho cercato di incamerare piu’ calore possibile nelle mie mani e poi mi son toccato la faccia.
Sara’ un luogo comune ma io la avverto ancora, e questo mi riempe di orgoglio.

Anche se abbiamo perso una battaglia, non ti preoccupare, qui ci sono ancora le tue truppe. Ti bacio.

partorito da: EirKermit alle ore 10:27 | link | commenti (13)
categorie: che vita é

** AVVERTENZE ** Trattasi di pensieri sparsi e talvolta inutili. Questo blog non si prefigge il compito di rappresentare in alcun modo un mezzo di informazione giornalistica. La Rana declina ogni responsabilita', rifiuta ogni lamentela e/o risentimento che possano derivare dalla lettura di nomi, cose, fatti, persone esistite o esistenti che restano - in quanto virtualmente generati - VIRTUALI e lasciati all'etere. Qui confinati. Per dirla in parole povere: OGNI RIFERIMENTO E' PURAMENTE CASUALE.

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deep inside: Rana ... verde ... e con poteri Jedi. Al di fuori invece: umanoide sopravvissuto ai mass media degli anni 80 con tendenze skizoidi alla scrittura senza senso.

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